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mercoledì 28 gennaio 2026

Videogiochi del mese di Gennaio 2026: Figment & Apocalipsis: Harry at the End of the World

Post pubblicato su Pietro Saba World il 28/01/2026 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games e Luna all'App EA, fino a Microsoft e Legacy Games. In casi eccezionali tuttavia, a scelta tra titoli preventivamente scaricati da siti esterni.

Figment - Un'avventura puzzle‑action ambientata nella mente umana, trasformata in un mondo onirico pieno di simboli, ricordi e paure. Dopo un incidente, il giocatore veste i panni di Dusty, ex guardiano del coraggio, accompagnato dall'instancabile Piper in un viaggio per recuperare un diario rubato e riportare equilibrio in un cervello invaso dagli incubi. L'ambientazione è il vero cuore del gioco: scenari disegnati a mano, città cervello popolata da personificazioni di emozioni e disturbi, e tre aree tematiche dedicate a logica, creatività e coscienza. L'esplorazione è sempre piacevole grazie a un'estetica curata e a un immaginario surreale che dà identità a ogni zona. Il gameplay alterna puzzle ambientali ben costruiti (seppur talvolta ripetitivi) a combattimenti semplici, penalizzati da una varietà di nemici piuttosto limitata. La difficoltà cresce soprattutto nella parte finale, che risulta anche la più soddisfacente. Le "sfere di memoria" aggiungono piccoli frammenti narrativi che arricchiscono la storia senza appesantirla. La colonna sonora è uno degli elementi più riusciti: ogni area ha un tema musicale coerente e i boss si presentano con canzoni originali che spaziano tra generi diversi, trasformando gli scontri in momenti teatrali e memorabili. Sul fronte tecnico emergono invece i difetti più evidenti: cali di frame, bug e caricamenti lunghi possono spezzare l'immersione, pur senza compromettere del tutto l'esperienza complessiva. Nonostante qualche limite, Figment resta un'avventura breve ma intensa, capace di colpire per stile, atmosfera e sensibilità. Un titolo consigliato a chi cerca un'esperienza creativa e surreale, più emotiva che competitiva. Voto: 7

Apocalipsis: Harry at the End of the World - Un'avventura punta‑e‑clicca breve ma intensa, costruita attorno al viaggio di Harry per riportare in vita la sua amata. La struttura richiama una sorta di piccola "catabasi" dantesca: un percorso negli abissi dell'esistenza, tra simboli, paure e visioni che riflettono il tormento del protagonista. Il gameplay è essenziale e si concentra su enigmi accessibili, talvolta più ispirati, talvolta più semplici, ma sempre ben integrati nel ritmo dell'avventura. L'assenza di dialoghi e la narrazione affidata a immagini e suoni contribuiscono a creare un'atmosfera sospesa, quasi liturgica, che accompagna il giocatore dall'inizio alla fine. L'aspetto più riuscito è senza dubbio quello artistico: un mondo cupo, inciso come una tavola antica, che dà identità a ogni scenario e rende il viaggio di Harry un'esperienza visiva memorabile. Anche la colonna sonora sostiene perfettamente il tono malinconico e rituale del racconto. Pur con una durata contenuta, qualche piccola imperfezione e una certa semplicità negli enigmi, Apocalipsis: Harry at the End of the World riesce a lasciare il segno grazie alla sua coerenza estetica e alla forza del suo immaginario. Un'avventura consigliata a chi cerca un'esperienza breve ma evocativa, capace di raccontare una discesa agli inferi con sensibilità e stile. Voto: 7

mercoledì 26 novembre 2025

Videogiochi del mese di Novembre 2025: Devil May Cry 5, Silt & Submerged: Hidden Depths

Post pubblicato su Pietro Saba World il 26/11/2025 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games all'ultimo entrato Amazon Luna (entrambe via servizio Prime Gaming), e infine dall'App EA, Microsoft e Legacy Games.

Devil May Cry 5 - Una scoperta entusiasmante, soprattutto per chi, come me, non aveva mai avuto occasione di avvicinarsi alla saga. Grazie ad Amazon Luna ho finalmente potuto provarlo, e nonostante abbia scelto la difficoltà più bassa e rinunciato alle combo, l'esperienza è stata coinvolgente e appagante. La trama, ambientata dopo il quarto capitolo, ci porta a Red Grave City, dove Nero, affiancato dalla brillante Nico, cerca Dante e tenta di fermare il Qliphoth, un albero demoniaco che si nutre di sangue umano. La storia, pur non particolarmente originale, è efficace nel suo contesto, arricchita da momenti epici e colpi di scena ben piazzati, personaggi carismatici e una colonna sonora travolgente. Il gameplay è il vero cuore pulsante: uno stylish action che sfiora il picchiaduro, con venti missioni intense e lineari che scorrono via in una dozzina d'ore. Ogni personaggio ha un approccio unico: Nero con i Devil Breaker, V con le evocazioni, Dante con un arsenale variegato. Tecnicamente, il RE Engine regala ambientazioni ispirate, modelli dettagliatissimi e un frame rate sempre stabile, anche nei momenti più caotici. L'unico difetto è una certa confusione visiva durante le battaglie più affollate, ma nulla che comprometta l'esperienza. Devil May Cry 5 è un titolo che incolla allo schermo, anche per chi non ama i picchiaduro, accessibile anche ai neofiti. È un gioco che non si prende troppo sul serio, ma lo fa con stile, tecnica e una dose di spettacolo che lo rende memorabile. Un titolo imperdibile, anche per chi è nuovo alla saga. Voto: 7,5

Silt - Un puzzle-adventure indie sviluppato da Spiral Circus Games che ti trascina in un viaggio oscuro e onirico negli abissi oceanici. Nei panni di un sub solitario, esplorerai ambienti in bianco e nero disegnati a mano, risolvendo enigmi ambientali grazie a un'abilità unica: possedere creature marine per sfruttarne le capacità e superare ostacoli. L'atmosfera è inquietante e immersiva, amplificata da un comparto sonoro minimale e privo di musica, che esalta i suoni dell'oceano. La narrazione è criptica e frammentata, con un inizio volutamente disorientante e un obiettivo misterioso: recuperare gli occhi di quattro colossi per riattivare un'antica macchina. Il gameplay è semplice e lineare, con puzzle ben congegnati ma una curva di difficoltà poco bilanciata: troppo facile all'inizio, più frustrante nel finale. Alcuni potrebbero trovare la mancanza di una trama esplicita un limite, ma lo stile visivo e l'atmosfera compensano ampiamente. Con una durata di circa 2-3 ore, Silt è consigliato a chi ha apprezzato Limbo (ultimante giocato) o Inside (che giocherò prossimamente) e cerca un'esperienza breve, artistica e disturbante. Un buon esordio, con margini di crescita per il futuro. Voto: 6,5

Submerged: Hidden Depths - Difficile da incasellare in un genere preciso, Submerged: Hidden Depths è un'esperienza esplorativa rilassata in un mondo post-catastrofe sommerso dall'acqua. Miku e suo fratello cercano di purificare la "Massa", una pianta corrotta che ha devastato l'umanità, recuperando 10 semi salvifici. A bordo della loro barca raggiungono isole sommerse, esplorano rovine e risolvono puzzle ambientali. Il gioco è privo di combattimenti: niente nemici, nessuna morte, solo esplorazione e scoperta. Il gameplay è semplice, con salti automatici e percorsi guidati. Gli enigmi sono accessibili e ben integrati, mentre oggetti e collezionabili arricchiscono la lore e l'immersione. Scenari suggestivi, colori vividi e musiche evocative accompagnano un'esperienza lenta e riflessiva. La narrazione è leggera e priva di colpi di scena, il ritmo pacato. Un titolo dai limiti evidenti (semplicistico e poco accattivante), ma ideale per chi cerca un gioco contemplativo e visivamente affascinante. Voto: 6

mercoledì 29 ottobre 2025

Videogiochi del mese di Ottobre 2025: Limbo, Layers of Fear (2016) & Until Dawn (2024)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 29/10/2025 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games all'ultimo entrato Amazon Luna (entrambe via servizio Prime Gaming), e infine dall'App EA, Microsoft e Legacy Games.

Limbo - Un platform puzzle 2D che si distingue per il suo stile minimalista e l'atmosfera cupa, interamente giocata sul contrasto tra luce e ombra. Il giocatore veste i panni di un bambino solo e silenzioso, immerso in un mondo ostile dove ogni passo può essere fatale. La fisica è integrata in modo eccellente nel gameplay, con enigmi ambientali che richiedono osservazione, logica e riflessi. Il comparto sonoro, essenziale ma potente, amplifica la tensione e l'immersione. Nonostante la durata contenuta e l'assenza di una trama esplicita, Limbo riesce a raccontare molto attraverso il silenzio e le immagini. Le morti frequenti e spesso cruente del protagonista non risultano gratuite, ma parte integrante dell'esperienza, spingendo il giocatore a sperimentare e imparare. Alcune meccaniche, come il parassita che altera i comandi, aggiungono varietà e sorpresa. Una piccola gemma indie, capace di emozionare e inquietare con pochi elementi ma grande maestria. Un viaggio breve, ma intenso, che lascia il segno. Voto: 8

Layers of Fear (2016) - Un horror psicologico in prima persona incentrato sull'esplorazione di una casa inquietante e mutevole. Nei panni di un pittore tormentato, il giocatore ricostruisce un dipinto raccogliendo oggetti e ricordi, mentre l'ambiente si trasforma in modo disturbante. Il gameplay è semplice: si osservano oggetti, si leggono documenti e si risolvono enigmi ambientali, con qualche trovata originale come il grammofono o la tavoletta ouija. L'atmosfera è il vero punto di forza: luci, suoni e visioni distorte creano un senso costante di inquietudine, amplificato da Jumpscare ben dosati e da un comparto artistico ispirato, ricco di riferimenti pittorici e suggestioni psichedeliche. La narrazione ambientale è efficace, con pochi testi ma molte immagini e suoni che raccontano il dramma del protagonista. La durata è contenuta, ma l'esperienza è intensa e ben costruita. L'espansione "Inheritance", che introduce la figlia del pittore, aggiunge nuovi spunti narrativi pur senza replicare l'impatto dell'opera principale. Layers of Fear è consigliato a chi cerca un horror visionario, più emotivo che interattivo, capace di lasciare il segno con pochi ma potenti elementi. Voto: 7

Until Dawn (2024) - Non avendo giocato all'originale non posso fare paragoni, ma questa nuova versione in sé, sorta di remake, nel complesso non è male. Until Dawn è un thriller interattivo che mescola teen-horror e narrativa cinematografica. La storia, inizialmente intrigante e ben ritmata, perde mordente nella seconda metà, dove il sovrannaturale prende il sopravvento e il ritmo si fa caotico. Il sistema di scelte e l'effetto farfalla promettono conseguenze, ma spesso si rivelano limitati e poco incisivi. I personaggi sono stereotipati e talvolta irritanti, ma la recitazione e la resa grafica sono di alto livello, con momenti visivamente impressionanti. La durata è soddisfacente (circa 9 ore), la rigiocabilità discreta grazie ai molteplici finali, anche se le variazioni non stravolgono la trama. La colonna sonora è efficace, pur senza brillare. In definitiva, è un'esperienza interessante, soprattutto per gli amanti del genere, ma con evidenti limiti narrativi e strutturali. Non un capolavoro, ma merita una chance. Voto: 7

sabato 31 maggio 2025

Videogiochi del mese di Maggio 2025: Q.U.B.E. 2 & The Gunk

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/05/2025 Qui - L'ho disinstallato e reinstallato, ho trastullato con i file del gioco ed alla fine sono riuscito a far "girare" QUBE 2 nella maniera più efficace possibile. Infatti sono riuscito ad entrare nel menù, cambiare i comandi e settare le impostazioni, riuscendo così a giocare senza troppe difficoltà, se non per quelle legate al gioco stesso.

Q.U.B.E. 2 - Q.U.B.E. è stato un puzzle game intrigante e originale, seppur con chiari richiami all'atmosfera di Portal. Il suo sequel, Q.U.B.E. 2, riesce a elevare l'esperienza sotto quasi ogni aspetto: più variegato visivamente, con una trama più articolata, un gameplay più ricco e una grafica notevolmente migliorata. Sebbene la narrazione, pur arricchita e accompagnata da sottotitoli in italiano, non riesca a esprimere tutto il suo potenziale, il lato enigmistico è invece una vera delizia. Il gioco offre una serie continua di rompicapi creativi, ben congegnati e stimolanti, capaci di dare grande soddisfazione quando vengono risolti. Non si raggiungono le vette di Portal, ma alcuni enigmi sanno mettere alla prova. Non sarà un'esperienza indimenticabile, ma è innegabile il merito nell'aver creato un titolo curato e apprezzabile sotto molti punti di vista. Voto: 7

The Gunk - Un gioco che punta tutto sulla semplicità: facile da comprendere, immediato da giocare e altrettanto intuitivo da descrivere. Si muove su un equilibrio sottile tra il godibile e il dimenticabile. La sua accessibilità, garantita da meccaniche essenziali, lo rende fruibile da chiunque, ma al tempo stesso ne limita l'originalità e l'ambizione. La breve durata gioca a suo favore, evitando la ripetitività, mentre l'ambientazione e l'accento sull'esplorazione gli donano una certa personalità. Non è un'esperienza rivoluzionaria, ma riesce comunque a far emergere una propria idea di gioco. Gradevole e semplice (completabile in 8 ore), da il meglio di sé soprattutto nel finale. Voto: 6,5

lunedì 31 marzo 2025

Videogiochi del mese di Marzo 2025: The Bridge & Mafia

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/03/2025 Qui - Non mi era mai successo di non poter giocare ad un gioco perché le impostazioni non erano (chissà per quale motivo) visibili, e perciò impossibili da utilizzare per settare il gioco secondo comandi e schemi personalizzabili. Mi è capitato con Q.U.B.E. 2, di cui primo capitolo giocato mesi fa, ma nell'attesa di risolvere il problema tecnico accorso (forse un bug?), la decisione di giocare ad un altro dei puzzle game sulla lista, ritrovandomi ugualmente di fronte ad un interessante giochino.

The Bridge - Ispirato alle opere di Escher, questo puzzle game offre un'esperienza intrigante, giocando con prospettive e punti di vista. Pur non essendo particolarmente geniale o originale, riesce a mantenere vivo l'interesse grazie a una direzione artistica cupa e minimalista e a enigmi basati sulla fisica che sanno sorprendere. Un prodotto onesto, focalizzato su una serie di stanze da risolvere, senza troppi ostacoli narrativi. Tuttavia, presenta alcune debolezze, come livelli meno ispirati e una componente di trial & error che, a volte, prevale sulla logica. Non adatto a tutti, ma imperdibile per gli amanti di Escher e degli enigmi visivi in bianco e nero. Voto: 6,5

Mafia: Definitive Edition - Non avendo giocato al primo Mafia del 2002, questo remake mi ha subito incuriosito. Pensavo fosse simile a GTA (che, tra l'altro, non mi è mai interessato), un gioco dispersivo con troppe inutili missioni secondarie, invece si concentra esclusivamente sulla storia di Tommy Angelo e del suo coinvolgimento con la famiglia mafiosa di Don Salieri. L'avventura, lineare e ben scritta, è ambientata in una città anni '30 ispirata a Chicago. Il remake si distingue per una grafica curata e un gameplay semplice ma efficace. Tuttavia, alcune missioni risultano monotone, l'intelligenza artificiale è incostante e le meccaniche di shooting non sempre precise. Nonostante ciò, la trama avvincente e ricca di colpi di scena (per quello che è un vero e proprio film di gangster) rende il gioco un'esperienza da vivere. Voto: 7+

venerdì 31 gennaio 2025

Videogiochi del mese di Gennaio 2025: GreedFall & The Forest Quartet

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/01/2025 Qui - L'intenzione di quest'anno appena cominciato in campo videoludico è quella di giocare a due giochi al mese per un totale di ventiquattro. Ma se ci riuscirò o meno dipenderà non solo dalla mia capacità di completamento (che man mano per vari motivi viene sempre meno) e/o dallo svicolarsi da giochi "non conformi", esempio lo sparatutto tattico Sniper Ghost Warrior Contracts, tanto semplice quanto complicato, bisognerebbe essere cecchino nella realtà per completare le varie missioni (e questo è troppo per me), ma anche e soprattutto dalla longevità dei giochi stessi. Si vedrà, ma intanto ecco il gioco più longevo e quello meno, terminati e finiti, della mia lista.

GreedFall: Gold Edition - L'ultima edizione di GreedFall, che include il gioco base e l'espansione, è il modo più completo di vivere l'esperienza migliore possibile. Nonostante alcuni difetti tecnici e una trama non originalissima, è un GDR d'azione intrigante con un'ambientazione affascinante. I combattimenti sono fluidi e vari, e la trama, sebbene semplice, è ben curata. Il sistema di viaggio rapido può essere frustrante (insieme con i dialoghi noiosi), ma nel complesso, il gioco è appagante e coinvolgente (soprattutto se si guarda al di là di qualche sbavatura). Alla fine c'ho fatto 50 ore su sto gioco, di certo mi ha intrattenuto. Il DLC "The De Vespe Conspiracy" espande l'universo del gioco mantenendo la stessa qualità. In conclusione un bel gioco, ritenendomi estremamente soddisfatto dal tutto, non si tratta sicuramente di un titolo di tripla A, ma si è al cospetto (se si chiude un occhio su aspetti piuttosto retrogradi) di un prodotto confezionato con amore (l'opera è il falso storico per eccellenza del mondo videoludico, e riesce a trattare tematiche struggenti in modo elegante) e tanta dedizione (hanno persino inventato una lingua apposita per gli isolani). Vale la pena giocarci. Voto: 7,5

The Forest Quartet - Un titolo denso, intriso d'amore e di passione. Uno di quei titoli brevi, semplici ma che riescono a colpire al cuore, esplorando temi profondi come la morte, la perdita e il lutto. Seguiamo il fantasma di Nina, cantante della band, che cerca di aiutare i suoi ex compagni a superare il dolore della sua perdita e a riunirsi per suonare al suo funerale. Ogni membro della band affronta il dolore in modo diverso: disperazione, rabbia e paura. Attraverso semplici puzzle, il giocatore offre aiuto e conforto a ciascuno di loro. Il gioco è apprezzato per la sua dolcezza, schiettezza, grafica e musiche, ma è criticato per la sua breve durata, sufficienti solo 90 minuti. Voto: 7

lunedì 30 settembre 2024

Videogiochi del mese di Settembre 2024: NAIRI & Q.U.B.E.

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/09/2024 Qui - Questo mese avrebbero dovuto essere presenti tutti e quattro i giochi degli ultimi due mesi, che fanno parte della mia libreria di Prime Gaming. Tuttavia, ho dovuto suddividere il tutto in due parti. Anche la lista dei giochi esclusi è stata divisa in due; perciò, oggi menziono solo tre videogiochi che ho scartato perché privi di localizzazione in italiano. Requisito utile e necessario per giocare a The Forgotten City (avventura narrativa con loop temporali), Dexter Stardust: Adventures in Outer Space (avventura classica point-and-click) e Orten was the Case (gioco d'avventura detective/puzzle).

NAIRI: Tower of Shirin - Un'avventura point-and-click che mescola puzzle divertenti e complessi con una narrazione affascinante, resa unica dai suoi personaggi carismatici. La grafica disegnata a mano e gli scenari dettagliati, insieme a una colonna sonora coinvolgente, arricchiscono l'esperienza di gioco. L'anticipazione per il seguito di Nairi è tangibile, anche se sarebbe stato utile sapere in anticipo che la storia avrebbe richiesto una continuazione, attualmente solo accennata. Il gameplay si evolve da semplice a notevolmente intricato, aumentando la complessità e offrendo una sfida anche ai giocatori esperti. Il principale limite è la breve durata. In conclusione, è un gioco che strega, trasportando in un mondo onirico e profondo, dipinto con la delicatezza dell'acquerello. Non è rivoluzionario, ma è sicuramente coinvolgente. Voto: 6,5

Q.U.B.E: Director's Cut - Q.U.B.E., pur essendo un discendente di Portal, offre enigmi intriganti che crescono in complessità senza essere eccessivamente difficili, ambientati in una trama e un contesto semplici ma gradevoli. Nonostante problemi di mira e l'assenza di sottotitoli, il gioco mantiene un'elevata qualità. Q.U.B.E: Director's Cut, divertente ma talvolta frustrante, si completa in meno di 10 ore. Non raggiunge i livelli dei titoli Valve, ma è ben fatto, gratificante e spinge a proseguire attraverso i capitoli. Il DLC aggiunge sfide di velocità e stanze segrete, mentre i dialoghi in inglese senza sottotitoli migliorano la narrazione visiva, rendendo il gioco più immersivo. In conclusione, è un'avventura breve ma avvincente, ideale per gli appassionati di puzzle-game, con enigmi di qualità e un gameplay soddisfacente. Voto: 6,5

venerdì 8 settembre 2023

Videogiochi del periodo (Agosto 2023)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 08/09/2023 Qui - Anche questa volta c'è voluto un po' di tempo, tempo per trovare dalla mia ricca libreria di Prime Gaming, i giochi giusti, quelli che soddisfacessero i miei standard e soprattutto specifici requisiti, affinché riuscissi a giocarli e finirli senza tante difficoltà. Alla fine ne ho trovati quattro, questi quattro interessanti ognuno per alcune loro peculiarità, ma prima (e durante) ne ho provati parecchi. Iniziando da Pesterquest (un truce romanzo visivo a episodi), Manual Samuel (bizzarra avventura in 2D), HUE (gioco a piattaforme con enigmi) e Tales of the Neonsea (un'avventura in stile pixel-art retrò ad ambientazione urban cyberpunk), tutti purtroppo sprovvisti di una localizzazione in italiano, e continuando con Out of Line (avventura rompicapo a piattaforme), Cat Quest (GDR open world) e Rain World (survival platform game), che non consentivano di rimappare la tastiera a (mio) piacimento. Finendo con tre giochi che nonostante avessero i requisiti richiesti non mi hanno consentito, e per diversi motivi, di proseguire nel gioco. Mi riferisco a The Last Day of June, un videogioco rompicapo ad avventura grafica, dopo una mezz'ora di gioco i comandi sono diventati complicati da gestire e ho dovuto mollare, e poi Beasts of Maravilla Island, un'avventura 3D il cui scopo è fotografare flora e fauna di un'isola misteriosa, dopo dieci minuti "che barba, che noia" ed ho mollato, infine ecco Fahrenheit: Indigo Prophecy Remastered, un'avventura grafica/narrativa/dinamica del 2005, gioco passato alla storia per essere stato precursore del genere ed aver avuto in dote una colonna sonora del compianto Angelo Badalamenti, dopo ore di gioco sono sorti dei problemi con i quick time event del gioco, così tanto veloci e difficili che impossibile era per me riuscire nell'intento, i miei riflessi e movimenti non sono più quelli di una volta. Peccato, ma la scelta era fortunatamente ampia e qualcosa di adeguato ho comunque scovato.

venerdì 17 marzo 2023

Videogiochi del periodo (Gennaio/Febbraio 2023)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 17/03/2022 Qui - Nuova stagione, nuovi giochi, vecchi problemi, ovvero non tutti i videogiochi fanno per me e se pure fanno, devono soddisfare certi requisiti. E in questo senso, se n'era parlato molto bene del survival horror Darkwood, ma proprio la "nuova" prospettiva si è rivelata più che pregio, un difetto, perché non sono riuscito a proseguire. Ho provato anche il dungeon crawler City of Brass, ma la difficoltà abbastanza elevata fin dall'inizio mi ha impedito di andare oltre il primo step, e sarebbe stato poi anche peggio, di spendere energie inutilmente non mi va. Infine avrei voluto giocare a Spirit of the North, un gioco di avventura in terza persona ispirato ai misteriosi paesaggi mozzafiato dell'Islanda, però non consentiva la rimappatura dei tasti, resosi necessari perché troppo "spatriati" per me, ed ho preferito declinare, ma alla fine ho scelto questi giochi di oggi, che mi soddisfacevano in tutto e per tutto, e mi è andata abbastanza bene.