martedì 28 aprile 2026

Aggiornamento Pubblicazioni Nerdistiche Pietro Saba World da Aprile 2026

In seguito ad un ridimensionamento di questo blog archivio, necessario per evitare ulteriori perdite di tempo (era ormai diventato come un lavoro a doppio) ed utile allo stesso a diventare il più autonomo possibile (era quasi un altro blog che solo archiviazione), le pubblicazioni subiranno uno stop permanente. Ho deciso infatti, dove aver sistemato alcune criticità e/o mancanze ed aver reso il suddetto blog strettamente collegato a quello principale, di pubblicare (partendo da questo mese) la lista delle nuove uscite del genere di appartenenza in questo singolo post, che racchiuderà appunto tutte le nuove "divulgazioni" del mio blog Pietro Saba World, a cui peraltro faranno riferimento tutti i link d'ora in poi presenti.

giovedì 26 marzo 2026

Videogiochi del mese di Marzo 2026: Inside & Syberia: The World Before

Post pubblicato su Pietro Saba World il 26/03/2026 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games e Luna all'App EA, fino a Microsoft e Legacy Games. In casi eccezionali tuttavia, a scelta tra titoli preventivamente scaricati da siti esterni.

Inside - Un gioco che, stesso studio stessi sviluppatori, condensa l'eredità di Limbo in un'esperienza più raffinata ma altrettanto inquieta: un platform 2D essenziale, narrato solo attraverso ambienti, suoni e dettagli visivi. Si segue un ragazzo in fuga dentro una distopia fatta di esperimenti, controllo e corpi svuotati, senza dialoghi né spiegazioni, lasciando al giocatore il compito di interpretare ciò che vede. L'estetica è minimale ma potentissima: palette ridotta, luci e ombre chirurgiche, animazioni fluide e scenari che raccontano più di qualsiasi testo. Il sonoro alterna silenzi pesanti a momenti di tensione pura, amplificando l'isolamento. Le meccaniche restano semplici (puzzle ambientali, sezioni di fuga, controllo di "zombie") sempre al servizio dell'atmosfera più che della difficoltà. Pur ampliando la formula, Inside rimane molto vicino a Limbo: stessa filosofia, stessa struttura, meno impatto emotivo. È più evoluzione che rivoluzione, e la sua narrativa volutamente criptica può lasciare un retrogusto amaro. Ma come viaggio breve, cupo e stilisticamente impeccabile, resta un'opera di grande valore, capace di insinuarsi sotto la pelle e restare impressa. Voto: 8-

Syberia: The World Before - Un gioco che di fatto è un ritorno sentito e rispettoso all'immaginario di Benoît Sokal, un'avventura che recupera lo spirito classico della serie dopo le incertezze del terzo capitolo. La storia alterna Kate Walker e Dana Roze in due linee temporali complementari, offrendo un racconto emotivo, nostalgico e ricco di atmosfera, pur senza raggiungere l'impatto dei primi due giochi. Il punto di forza resta la narrazione: ambientazioni curate, una Vaghen splendida e viva, una colonna sonora evocativa e puzzle meccanici semplici ma affascinanti. L'esperienza funziona soprattutto come omaggio all'autore e come viaggio narrativo, più che come sfida logica. I limiti sono evidenti: comparto tecnico datato, animazioni rigide, ritmo lento, qualche ingenuità nella scrittura e un mondo che a tratti perde coerenza con il tono fiabesco della saga. Anche la trama politica e i riferimenti velati risultano meno incisivi del previsto. Nonostante ciò, è un'avventura piacevole, coinvolgente e rispettosa del suo passato, consigliata ai fan storici e accessibile anche ai nuovi giocatori, purché disposti ad accettarne la lentezza e le imperfezioni. Voto: 6,5

mercoledì 25 febbraio 2026

Videogiochi del mese di Febbraio 2026: Submerged & Little Nightmares II

Post pubblicato su Pietro Saba World il 25/02/2026 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games e Luna all'App EA, fino a Microsoft e Legacy Games. In casi eccezionali tuttavia, a scelta tra titoli preventivamente scaricati da siti esterni.

Submerged - Un gioco che parte da un concept interessante, ma l'esecuzione non regge il peso delle ambizioni. I glitch visivi, gli sfarfallii sull'acqua e un comparto tecnico debole spezzano l'immersione, mentre il meteo dinamico e il ciclo giorno/notte non bastano a dare vita a una città che appare smorta e poco credibile. Le creature che osservano dall'alto restano anonime, e la navigazione tra scenari ripetitivi non riesce mai a diventare davvero rilassante. La colonna sonora è piacevole ma poco varia, incapace di sostenere la drammaticità degli eventi. La narrazione, già esile, si dissolve in un finale sbrigativo che vanifica i temi di sacrificio e redenzione che Uppercut Games voleva raccontare. Il risultato è un'esperienza breve, ripetitiva e priva di mordente, che fatica a coinvolgere e non permette di affezionarsi a Miku e Taku. Pur conservando un'aura di mistero e qualche buona intuizione, Submerged sembra più una demo estesa che un gioco compiuto. Un esperimento riuscito solo in parte, soprattutto se confrontato con il sequel, decisamente più curato, vario e capace di valorizzare il potenziale dell'idea originale. Voto: 5

Little Nightmares II [Enhanced Edition] - Il seguito di Little Nightmares (ma si rivela essere un prequel) espande con stile l'immaginario oscuro del primo capitolo, offrendo un mondo disturbante e affascinante, sostenuto da una direzione artistica straordinaria e da mostri ancora più inquietanti. L'atmosfera funziona alla perfezione e la realizzazione tecnica è solida, capace di trasformare ogni scenario in un piccolo incubo da esplorare. Sul piano ludico, però, emergono limiti evidenti. L'aumento della componente action si integra con difficoltà nel gameplay originale, e alcune sezioni richiedono una precisione eccessiva, aggravata da controlli poco reattivi. Proprio queste fasi, come quelle dell'ospedale, possono diventare talmente punitive da interrompere l'esperienza: nel mio caso, ho dovuto abbandonare la partita a metà, incapace di superare i passaggi più tecnici e costretto a vedere il resto tramite un walkthrough. Nonostante ciò, l'avventura di Mono resta un horror psicologico affascinante, ricco di suggestioni e paure mature. Non è un titolo perfetto, ma è un seguito degno, capace di lasciare il segno anche quando non si riesce a portarlo a termine. Voto: 7 (politico)

mercoledì 28 gennaio 2026

Videogiochi del mese di Gennaio 2026: Figment & Apocalipsis: Harry at the End of the World

Post pubblicato su Pietro Saba World il 28/01/2026 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games e Luna all'App EA, fino a Microsoft e Legacy Games. In casi eccezionali tuttavia, a scelta tra titoli preventivamente scaricati da siti esterni.

Figment - Un'avventura puzzle‑action ambientata nella mente umana, trasformata in un mondo onirico pieno di simboli, ricordi e paure. Dopo un incidente, il giocatore veste i panni di Dusty, ex guardiano del coraggio, accompagnato dall'instancabile Piper in un viaggio per recuperare un diario rubato e riportare equilibrio in un cervello invaso dagli incubi. L'ambientazione è il vero cuore del gioco: scenari disegnati a mano, città cervello popolata da personificazioni di emozioni e disturbi, e tre aree tematiche dedicate a logica, creatività e coscienza. L'esplorazione è sempre piacevole grazie a un'estetica curata e a un immaginario surreale che dà identità a ogni zona. Il gameplay alterna puzzle ambientali ben costruiti (seppur talvolta ripetitivi) a combattimenti semplici, penalizzati da una varietà di nemici piuttosto limitata. La difficoltà cresce soprattutto nella parte finale, che risulta anche la più soddisfacente. Le "sfere di memoria" aggiungono piccoli frammenti narrativi che arricchiscono la storia senza appesantirla. La colonna sonora è uno degli elementi più riusciti: ogni area ha un tema musicale coerente e i boss si presentano con canzoni originali che spaziano tra generi diversi, trasformando gli scontri in momenti teatrali e memorabili. Sul fronte tecnico emergono invece i difetti più evidenti: cali di frame, bug e caricamenti lunghi possono spezzare l'immersione, pur senza compromettere del tutto l'esperienza complessiva. Nonostante qualche limite, Figment resta un'avventura breve ma intensa, capace di colpire per stile, atmosfera e sensibilità. Un titolo consigliato a chi cerca un'esperienza creativa e surreale, più emotiva che competitiva. Voto: 7

Apocalipsis: Harry at the End of the World - Un'avventura punta‑e‑clicca breve ma intensa, costruita attorno al viaggio di Harry per riportare in vita la sua amata. La struttura richiama una sorta di piccola "catabasi" dantesca: un percorso negli abissi dell'esistenza, tra simboli, paure e visioni che riflettono il tormento del protagonista. Il gameplay è essenziale e si concentra su enigmi accessibili, talvolta più ispirati, talvolta più semplici, ma sempre ben integrati nel ritmo dell'avventura. L'assenza di dialoghi e la narrazione affidata a immagini e suoni contribuiscono a creare un'atmosfera sospesa, quasi liturgica, che accompagna il giocatore dall'inizio alla fine. L'aspetto più riuscito è senza dubbio quello artistico: un mondo cupo, inciso come una tavola antica, che dà identità a ogni scenario e rende il viaggio di Harry un'esperienza visiva memorabile. Anche la colonna sonora sostiene perfettamente il tono malinconico e rituale del racconto. Pur con una durata contenuta, qualche piccola imperfezione e una certa semplicità negli enigmi, Apocalipsis: Harry at the End of the World riesce a lasciare il segno grazie alla sua coerenza estetica e alla forza del suo immaginario. Un'avventura consigliata a chi cerca un'esperienza breve ma evocativa, capace di raccontare una discesa agli inferi con sensibilità e stile. Voto: 7

lunedì 29 dicembre 2025

La mia personale classifica del 2025

Post pubblicato su Pietro Saba World il 29/12/2025 Qui - Ecco la classifica generale di tutti i videogame giocati, esclusivamente su PC, quest'anno (tutti i post relativi nella sezione/pagina Games & Letture del Blog). Titoli che hanno soddisfatto i miei criteri e i miei parametri fisici e abilitativi in pieno. Ma ci sono stati giochi che questi standard non hanno raggiunto e che ho dovuto per questo scartare. Da luglio scorso (2 soli da gennaio a giugno e di cui ho già detto) ben 23 giochi non hanno passato l'idoneità, per varie problematiche. Perché sprovvisti di una localizzazione in italiano: Adios, CLeM, Dungeon of Hinterberg, Escape Academy, Gamedec, Costume Quest 2, The Gap; Perché rimappatura tastiera non consentita: Close to the Sun, Cat Quest II, Tormented Souls, Windbound; Perché impossibilitato all'utilizzo della tastiera su schermo: Beyond Blue, Faraway: Director's Cut, Faraway 3: Arctic Escape, The Collage Atlas; Per problemi tecnici DreadOut 2, Kao the Kangaroo, Outliver: Tribulation, Supraland; Per problemi logistici e d'abilità: I Puffi - Missione Vilfoglia, Scorn e Pumpkin Jack, mentre Breathedge rilevatosi incompatibile dopo averlo provato.


  • 27. Voto: 6 - Black Mirror IV (2017): Un'avventura gotica affascinante per atmosfera e mistero, ma appesantita da limiti tecnici che ne frenano il potenziale narrativo e immersivo.
  • 26. Voto: 6 - Submerged: Hidden Depths: Un'esperienza esplorativa lenta e contemplativa, visivamente affascinante ma semplice nel gameplay, che punta tutto su atmosfera, colori e scoperta più che su sfida o tensione narrativa.
  • 25. Voto: 6 - Thief (2014): Un reboot con qualche buona idea e un'ambientazione affascinante, ma frenato da limiti tecnici, narrativa debole e IA poco convincente, risultando consigliabile solo ai fan più pazienti dello stealth.
  • 24. Voto: 6+ - South of the Circle: Un viaggio narrativo affascinante e cinematografico, suggestivo nonostante scelte poco incisive e un finale debole.
  • 23. Voto: 6+ - The Silent Age: Un'avventura breve ma intrigante, sostenuta da enigmi intelligenti e da un'estetica rétro suggestiva, che coinvolge nonostante limiti produttivi e un finale un po' affrettato.
  • 22. Voto: 6,5 - Silt: Un'esperienza breve e onirica, inquietante nei suoi abissi in bianco e nero, dove atmosfera e stile visivo brillano più di una narrazione criptica e di puzzle dalla difficoltà altalenante.
  • 21. Voto: 6,5 - The Bridge: Un puzzle game cupo e minimalista che gioca con prospettive alla Escher, intrigante nonostante qualche livello meno ispirato e un po' di trial & error, ideale per chi ama gli enigmi visivi in bianco e nero.
  • 20. Voto: 6,5 - The Gunk: Un gioco semplice e gradevole, accessibile ma poco ambizioso, che trova la sua forza nella brevità e in un finale sorprendentemente riuscito.
  • 19. Voto: 6,5 - Industria: Un indie atmosferico e intrigante, capace di affascinare con la sua Berlino Est distopica e le sezioni di sopravvivenza più tese, ma penalizzato da una durata troppo breve, una sfida altalenante e una narrazione che si interrompe sul più bello.
  • 18. Voto: 7- - Bramble: The Mountain King: Una fiaba nordica cupa e affascinante, artisticamente potente e ricca di momenti memorabili, che coinvolge più per atmosfera e narrazione che per un gameplay datato e poco reattivo, restando comunque un'esperienza breve ma intensa.
  • 17. Voto: 7 - Until Dawn (2024): Un thriller interattivo solido e ben recitato, capace di intrattenere nonostante scelte poco incisive, personaggi stereotipati e una seconda metà più caotica, risultando comunque un'esperienza piacevole per gli amanti del teen‑horror.
  • 16. Voto: 7 - En Garde!: Un'avventura breve ma stilosa e divertente, sostenuta da duelli spettacolari e da un'estetica brillante, che convince nonostante qualche bug e una certa ripetitività.
  • 15. Voto: 7 - The Forest Quartet: Un'esperienza breve ma toccante, dolce e sincera, che usa puzzle semplici per raccontare lutto e riconciliazione attraverso il fantasma di Nina, lasciando il segno nonostante la durata ridotta.
  • 14. Voto: 7 - Layers of Fear (2016): Un horror psicologico visionario e inquietante, più emotivo che interattivo, che colpisce grazie a un'atmosfera disturbante e a un comparto artistico ispirato, nonostante un gameplay semplice e una durata contenuta.
  • 13. Voto: 7 - The Expanse: A Telltale Series: Un'avventura narrativa solida e coinvolgente, ben scritta e ricca di scelte, che brilla grazie a Camina Drummer nonostante limiti tecnici e un DLC poco significativo.
  • 12. Voto: 7 - Absolute Tactics: Daughters of Mercy: Un GDR tattico classico, curato e piacevole, che punta sulla solidità più che sull'innovazione, con una storia semplice, un buon mix tra esplorazione e battaglie a turni e uno stile artistico ispirato, nonostante animazioni un po' rigide.
  • 11. Voto: 7 - Darksiders III: Un action solido ma meno distintivo, che scorre bene pur perdendo parte dell'identità della serie. Divertente nei combattimenti, meno incisivo in trama e struttura.
  • 10. Voto: 7 - Q.U.B.E. 2: Un sequel più ricco e curato, visivamente vario e pieno di rompicapi creativi e soddisfacenti, che convince sul fronte del gameplay pur senza raggiungere l'impatto di Portal e con una narrazione che resta sotto tono.
  • 9. Voto: 7 - Maid of Sker: Un survival horror solido e teso, con un'ambientazione inquietante e un ottimo sound design, che pur senza grande originalità riesce a coinvolgere grazie allo stealth alla Outlast, ai pochi ma efficaci colpi di scena e a un uso interessante del folklore gaelico.
  • 8. Voto: 7 - The Callisto Protocol: Un gioco solido ma non memorabile, con buoni spunti tecnici e un combat system articolato, che però non riesce a lasciare il segno per originalità, tensione o atmosfera.
  • 7. Voto: 7+ - Mafia: Un remake curato e narrativamente solido, che punta tutto sulla storia gangster di Tommy Angelo, convincendo per atmosfera e scrittura nonostante missioni monotone, IA incostante e shooting poco preciso.
  • 6. Voto: 7,5 - Devil May Cry 5: Un action spettacolare e accessibile, capace di conquistare anche i neofiti grazie a un gameplay stiloso, personaggi carismatici e una resa tecnica travolgente, che rendono Devil May Cry 5 un'esperienza memorabile nonostante qualche limite visivo nelle battaglie più caotiche.
  • 5. Voto: 7,5 - Trek to Yomi: Un action visivamente magnetico, elegante nel suo bianco e nero e ricco di suggestioni alla Kurosawa, che affascina più per atmosfera e regia che per un gameplay ripetitivo e poco vario.
  • 4. Voto: 7,5 - GreedFall: Un GDR d'azione affascinante e curato, ricco di atmosfera e dedizione, che intrattiene a lungo grazie a combattimenti vari, un mondo ispirato e un'espansione all'altezza, nonostante qualche limite tecnico e narrativo.
  • 3. Voto: 8 - Stasis: Bone Totem: Un'avventura punta e clicca sci‑fi curata e coinvolgente, ricca di atmosfera e riflessioni etiche, che conquista grazie a scrittura, art design e puzzle ben bilanciati, nonostante qualche testo impegnativo e un finale aperto.
  • 2. Voto: 8 - Resident Evil 2: Un remake moderno, intenso e curatissimo, capace di offrire tensione, atmosfera e una colonna sonora memorabile, nonostante qualche ripetizione e un Tyrant più fastidioso che spaventoso. Un survival horror che colpisce forte e lascia il segno.
  • 1. Voto: 8 - Limbo: Un piccolo capolavoro minimalista, cupo e ingegnoso, che con fisica, atmosfera e silenzi costruisce un'esperienza breve ma intensa, capace di inquietare ed emozionare con sorprendente eleganza.

mercoledì 17 dicembre 2025

Videogiochi del mese di Dicembre 2025: Trek to Yomi & Black Mirror IV (2017)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 17/12/2025 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games all'ultimo entrato Amazon Luna (entrambe via servizio Prime Gaming), e infine dall'App EA, Microsoft e Legacy Games.

Trek To Yomi - Un action che punta tutto sull'impatto visivo: un bianco e nero elegante, regia curata e atmosfere che richiamano Kurosawa e la tradizione giapponese. La storia del samurai Hiroki, ambientata nel periodo Edo, accompagna il giocatore in un viaggio tra vita e morte, arricchito da collezionabili e scorci evocativi. Il combat system, pur immediato e accessibile, soffre di ripetitività e poca varietà, con hitbox imprecise e nemici poco diversificati. L'esplorazione lineare offre qualche spunto interessante, ma non riesce a compensare del tutto le lacune ludiche. Nonostante ciò, l'opera di Flying Wild Hog resta affascinante e coraggiosa: un tributo alla cultura nipponica che conquista soprattutto sul piano estetico e audiovisivo, lasciando un segno più per la sua bellezza scenica che per la profondità del gameplay. Voto: 7,5

Black Mirror IV (2017) - Sviluppata da KING Art Games e pubblicata da THQ Nordic (reboot della serie "The Black Mirror"), un'avventura grafica dalle tinte gotiche ambientata in Scozia nel 1926. La storia segue David Gordon, giovane tormentato da incubi e visioni, che indaga sui segreti oscuri della sua famiglia e della villa che ha ereditato. Il gameplay riprende la struttura classica del punta e clicca, con esplorazione, dialoghi e puzzle ben congegnati, arricchiti da qualche QTE e da un inventario più moderno. Atmosfera e comparto audio sono i punti di forza, capaci di immergere il giocatore in un mondo cupo e misterioso. Sul piano tecnico, però, il titolo mostra limiti evidenti: grafica poco rifinita, bug frequenti, caricamenti lunghi e comandi macchinosi rendono l'esperienza pesante e frustrante. In definitiva, Black Mirror (spesso rinomato "Black Mirror IV" o "Black Mirror 4") è un'avventura affascinante per atmosfera e narrazione, ma frenata da problemi tecnici che ne riducono il potenziale. Voto: 6