Post pubblicato su Pietro Saba World il 26/03/2026 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games e Luna all'App EA, fino a Microsoft e Legacy Games. In casi eccezionali tuttavia, a scelta tra titoli preventivamente scaricati da siti esterni.
Inside - Un gioco che, stesso studio stessi sviluppatori, condensa l'eredità di Limbo in un'esperienza più raffinata ma altrettanto inquieta: un platform 2D essenziale, narrato solo attraverso ambienti, suoni e dettagli visivi. Si segue un ragazzo in fuga dentro una distopia fatta di esperimenti, controllo e corpi svuotati, senza dialoghi né spiegazioni, lasciando al giocatore il compito di interpretare ciò che vede. L'estetica è minimale ma potentissima: palette ridotta, luci e ombre chirurgiche, animazioni fluide e scenari che raccontano più di qualsiasi testo. Il sonoro alterna silenzi pesanti a momenti di tensione pura, amplificando l'isolamento. Le meccaniche restano semplici (puzzle ambientali, sezioni di fuga, controllo di "zombie") sempre al servizio dell'atmosfera più che della difficoltà. Pur ampliando la formula, Inside rimane molto vicino a Limbo: stessa filosofia, stessa struttura, meno impatto emotivo. È più evoluzione che rivoluzione, e la sua narrativa volutamente criptica può lasciare un retrogusto amaro. Ma come viaggio breve, cupo e stilisticamente impeccabile, resta un'opera di grande valore, capace di insinuarsi sotto la pelle e restare impressa. Voto: 8-
Syberia: The World Before - Un gioco che di fatto è un ritorno sentito e rispettoso all'immaginario di Benoît Sokal, un'avventura che recupera lo spirito classico della serie dopo le incertezze del terzo capitolo. La storia alterna Kate Walker e Dana Roze in due linee temporali complementari, offrendo un racconto emotivo, nostalgico e ricco di atmosfera, pur senza raggiungere l'impatto dei primi due giochi. Il punto di forza resta la narrazione: ambientazioni curate, una Vaghen splendida e viva, una colonna sonora evocativa e puzzle meccanici semplici ma affascinanti. L'esperienza funziona soprattutto come omaggio all'autore e come viaggio narrativo, più che come sfida logica. I limiti sono evidenti: comparto tecnico datato, animazioni rigide, ritmo lento, qualche ingenuità nella scrittura e un mondo che a tratti perde coerenza con il tono fiabesco della saga. Anche la trama politica e i riferimenti velati risultano meno incisivi del previsto. Nonostante ciò, è un'avventura piacevole, coinvolgente e rispettosa del suo passato, consigliata ai fan storici e accessibile anche ai nuovi giocatori, purché disposti ad accettarne la lentezza e le imperfezioni. Voto: 6,5








