lunedì 29 dicembre 2025

La mia personale classifica del 2025

Post pubblicato su Pietro Saba World il 29/12/2025 Qui - Ecco la classifica generale di tutti i videogame giocati, esclusivamente su PC, quest'anno (tutti i post relativi nella sezione/pagina Games & Letture del Blog). Titoli che hanno soddisfatto i miei criteri e i miei parametri fisici e abilitativi in pieno. Ma ci sono stati giochi che questi standard non hanno raggiunto e che ho dovuto per questo scartare. Da luglio scorso (2 soli da gennaio a giugno e di cui ho già detto) ben 23 giochi non hanno passato l'idoneità, per varie problematiche. Perché sprovvisti di una localizzazione in italiano: Adios, CLeM, Dungeon of Hinterberg, Escape Academy, Gamedec, Costume Quest 2, The Gap; Perché rimappatura tastiera non consentita: Close to the Sun, Cat Quest II, Tormented Souls, Windbound; Perché impossibilitato all'utilizzo della tastiera su schermo: Beyond Blue, Faraway: Director's Cut, Faraway 3: Arctic Escape, The Collage Atlas; Per problemi tecnici DreadOut 2, Kao the Kangaroo, Outliver: Tribulation, Supraland; Per problemi logistici e d'abilità: I Puffi - Missione Vilfoglia, Scorn e Pumpkin Jack, mentre Breathedge rilevatosi incompatibile dopo averlo provato.


  • 27. Voto: 6 - Black Mirror IV (2017): Un'avventura gotica affascinante per atmosfera e mistero, ma appesantita da limiti tecnici che ne frenano il potenziale narrativo e immersivo.
  • 26. Voto: 6 - Submerged: Hidden Depths: Un'esperienza esplorativa lenta e contemplativa, visivamente affascinante ma semplice nel gameplay, che punta tutto su atmosfera, colori e scoperta più che su sfida o tensione narrativa.
  • 25. Voto: 6 - Thief (2014): Un reboot con qualche buona idea e un'ambientazione affascinante, ma frenato da limiti tecnici, narrativa debole e IA poco convincente, risultando consigliabile solo ai fan più pazienti dello stealth.
  • 24. Voto: 6+ - South of the Circle: Un viaggio narrativo affascinante e cinematografico, suggestivo nonostante scelte poco incisive e un finale debole.
  • 23. Voto: 6+ - The Silent Age: Un'avventura breve ma intrigante, sostenuta da enigmi intelligenti e da un'estetica rétro suggestiva, che coinvolge nonostante limiti produttivi e un finale un po' affrettato.
  • 22. Voto: 6,5 - Silt: Un'esperienza breve e onirica, inquietante nei suoi abissi in bianco e nero, dove atmosfera e stile visivo brillano più di una narrazione criptica e di puzzle dalla difficoltà altalenante.
  • 21. Voto: 6,5 - The Bridge: Un puzzle game cupo e minimalista che gioca con prospettive alla Escher, intrigante nonostante qualche livello meno ispirato e un po' di trial & error, ideale per chi ama gli enigmi visivi in bianco e nero.
  • 20. Voto: 6,5 - The Gunk: Un gioco semplice e gradevole, accessibile ma poco ambizioso, che trova la sua forza nella brevità e in un finale sorprendentemente riuscito.
  • 19. Voto: 6,5 - Industria: Un indie atmosferico e intrigante, capace di affascinare con la sua Berlino Est distopica e le sezioni di sopravvivenza più tese, ma penalizzato da una durata troppo breve, una sfida altalenante e una narrazione che si interrompe sul più bello.
  • 18. Voto: 7- - Bramble: The Mountain King: Una fiaba nordica cupa e affascinante, artisticamente potente e ricca di momenti memorabili, che coinvolge più per atmosfera e narrazione che per un gameplay datato e poco reattivo, restando comunque un'esperienza breve ma intensa.
  • 17. Voto: 7 - Until Dawn (2024): Un thriller interattivo solido e ben recitato, capace di intrattenere nonostante scelte poco incisive, personaggi stereotipati e una seconda metà più caotica, risultando comunque un'esperienza piacevole per gli amanti del teen‑horror.
  • 16. Voto: 7 - En Garde!: Un'avventura breve ma stilosa e divertente, sostenuta da duelli spettacolari e da un'estetica brillante, che convince nonostante qualche bug e una certa ripetitività.
  • 15. Voto: 7 - The Forest Quartet: Un'esperienza breve ma toccante, dolce e sincera, che usa puzzle semplici per raccontare lutto e riconciliazione attraverso il fantasma di Nina, lasciando il segno nonostante la durata ridotta.
  • 14. Voto: 7 - Layers of Fear (2016): Un horror psicologico visionario e inquietante, più emotivo che interattivo, che colpisce grazie a un'atmosfera disturbante e a un comparto artistico ispirato, nonostante un gameplay semplice e una durata contenuta.
  • 13. Voto: 7 - The Expanse: A Telltale Series: Un'avventura narrativa solida e coinvolgente, ben scritta e ricca di scelte, che brilla grazie a Camina Drummer nonostante limiti tecnici e un DLC poco significativo.
  • 12. Voto: 7 - Absolute Tactics: Daughters of Mercy: Un GDR tattico classico, curato e piacevole, che punta sulla solidità più che sull'innovazione, con una storia semplice, un buon mix tra esplorazione e battaglie a turni e uno stile artistico ispirato, nonostante animazioni un po' rigide.
  • 11. Voto: 7 - Darksiders III: Un action solido ma meno distintivo, che scorre bene pur perdendo parte dell'identità della serie. Divertente nei combattimenti, meno incisivo in trama e struttura.
  • 10. Voto: 7 - Q.U.B.E. 2: Un sequel più ricco e curato, visivamente vario e pieno di rompicapi creativi e soddisfacenti, che convince sul fronte del gameplay pur senza raggiungere l'impatto di Portal e con una narrazione che resta sotto tono.
  • 9. Voto: 7 - Maid of Sker: Un survival horror solido e teso, con un'ambientazione inquietante e un ottimo sound design, che pur senza grande originalità riesce a coinvolgere grazie allo stealth alla Outlast, ai pochi ma efficaci colpi di scena e a un uso interessante del folklore gaelico.
  • 8. Voto: 7 - The Callisto Protocol: Un gioco solido ma non memorabile, con buoni spunti tecnici e un combat system articolato, che però non riesce a lasciare il segno per originalità, tensione o atmosfera.
  • 7. Voto: 7+ - Mafia: Un remake curato e narrativamente solido, che punta tutto sulla storia gangster di Tommy Angelo, convincendo per atmosfera e scrittura nonostante missioni monotone, IA incostante e shooting poco preciso.
  • 6. Voto: 7,5 - Devil May Cry 5: Un action spettacolare e accessibile, capace di conquistare anche i neofiti grazie a un gameplay stiloso, personaggi carismatici e una resa tecnica travolgente, che rendono Devil May Cry 5 un'esperienza memorabile nonostante qualche limite visivo nelle battaglie più caotiche.
  • 5. Voto: 7,5 - Trek to Yomi: Un action visivamente magnetico, elegante nel suo bianco e nero e ricco di suggestioni alla Kurosawa, che affascina più per atmosfera e regia che per un gameplay ripetitivo e poco vario.
  • 4. Voto: 7,5 - GreedFall: Un GDR d'azione affascinante e curato, ricco di atmosfera e dedizione, che intrattiene a lungo grazie a combattimenti vari, un mondo ispirato e un'espansione all'altezza, nonostante qualche limite tecnico e narrativo.
  • 3. Voto: 8 - Stasis: Bone Totem: Un'avventura punta e clicca sci‑fi curata e coinvolgente, ricca di atmosfera e riflessioni etiche, che conquista grazie a scrittura, art design e puzzle ben bilanciati, nonostante qualche testo impegnativo e un finale aperto.
  • 2. Voto: 8 - Resident Evil 2: Un remake moderno, intenso e curatissimo, capace di offrire tensione, atmosfera e una colonna sonora memorabile, nonostante qualche ripetizione e un Tyrant più fastidioso che spaventoso. Un survival horror che colpisce forte e lascia il segno.
  • 1. Voto: 8 - Limbo: Un piccolo capolavoro minimalista, cupo e ingegnoso, che con fisica, atmosfera e silenzi costruisce un'esperienza breve ma intensa, capace di inquietare ed emozionare con sorprendente eleganza.

mercoledì 17 dicembre 2025

Videogiochi del mese di Dicembre 2025: Trek to Yomi & Black Mirror IV (2017)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 17/12/2025 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games all'ultimo entrato Amazon Luna (entrambe via servizio Prime Gaming), e infine dall'App EA, Microsoft e Legacy Games.

Trek To Yomi - Un action che punta tutto sull'impatto visivo: un bianco e nero elegante, regia curata e atmosfere che richiamano Kurosawa e la tradizione giapponese. La storia del samurai Hiroki, ambientata nel periodo Edo, accompagna il giocatore in un viaggio tra vita e morte, arricchito da collezionabili e scorci evocativi. Il combat system, pur immediato e accessibile, soffre di ripetitività e poca varietà, con hitbox imprecise e nemici poco diversificati. L'esplorazione lineare offre qualche spunto interessante, ma non riesce a compensare del tutto le lacune ludiche. Nonostante ciò, l'opera di Flying Wild Hog resta affascinante e coraggiosa: un tributo alla cultura nipponica che conquista soprattutto sul piano estetico e audiovisivo, lasciando un segno più per la sua bellezza scenica che per la profondità del gameplay. Voto: 7,5

Black Mirror IV (2017) - Sviluppata da KING Art Games e pubblicata da THQ Nordic (reboot della serie "The Black Mirror"), un'avventura grafica dalle tinte gotiche ambientata in Scozia nel 1926. La storia segue David Gordon, giovane tormentato da incubi e visioni, che indaga sui segreti oscuri della sua famiglia e della villa che ha ereditato. Il gameplay riprende la struttura classica del punta e clicca, con esplorazione, dialoghi e puzzle ben congegnati, arricchiti da qualche QTE e da un inventario più moderno. Atmosfera e comparto audio sono i punti di forza, capaci di immergere il giocatore in un mondo cupo e misterioso. Sul piano tecnico, però, il titolo mostra limiti evidenti: grafica poco rifinita, bug frequenti, caricamenti lunghi e comandi macchinosi rendono l'esperienza pesante e frustrante. In definitiva, Black Mirror (spesso rinomato "Black Mirror IV" o "Black Mirror 4") è un'avventura affascinante per atmosfera e narrazione, ma frenata da problemi tecnici che ne riducono il potenziale. Voto: 6

lunedì 15 dicembre 2025

Letture 2025

Post pubblicato su Pietro Saba World il 15/12/2025 Qui - Torna dopo una pausa di un anno il post sulle letture annuali, e torna perché finalmente dopo un po' di anni, colpa di tempistiche volubili causate da interruzioni forzate, necessarie e volontarie, sono riuscito a completare e a leggere tutte le pubblicazioni della collezione I Classici del Fumetto di Repubblica Serie Oro, degli anni tra il 2004 e 2005. Sessantacinque volumi per un totale di più di 16000 pagine che mi hanno permesso di scoprire e in alcuni casi riscoprire tramite storie famose ed immortali, grandi firme e grandi personaggi del fumetto mondiale ed internazionale. Alcuni ho conosciuto per la prima volta, altri già conoscevo, ma è stato un viaggio lungo e faticoso, per quanto può non sembrare, soddisfacente ed appagante nella sua interezza. Certo, molti volumi in verità mi hanno un po' deluso, colpa forse delle storie, tra tutte forse non le migliori, e vale anche al contrario (sorprese positive ci sono state), ma chi più chi meno hanno tutti fatto il loro dovere. E come potete intravedere dalle mie singole valutazioni, oggettive ma soprattutto soggettive, questi sono stati i risultati di tale impegno e convinzione. Per fare ciò, poiché parlare di ognuno era impossibile, ho stabilito ovviamente dei criteri, quali assegnare da 1 a 5 punti per ogni aspetto, che in questo caso sono: primo iconicità, importanza e  riuscita del personaggio e/o dell'autore, secondo originalità, impatto e godibilità della e/o delle storie inserite/pubblicate, terzo tecnica e stile dei disegni. Ed alla fine è venuta fuori questa classifica di gradimento.

  • R. Crumb - Fritz il gatto, Mr. Natural e altre storie (Volume Numero 57) Valutazione: 5 su 15
  • Altan - Cronache dal Belpaese (Volume Numero 29) Valutazione: 5 su 15
  • Bobo - Bobo Novecento (Volume Numero 22) Valutazione: 5 su 15
  • Doonesbury - America Oggi (Volume Numero 39) Valutazione: 5 su 15
  • Kriminal - Il triangolo isoscele (Volume Numero 32) Valutazione: 6 su 15
  • Satanik - Wurdalak il vampiro (Volume Numero 38) Valutazione: 7 su 15
  • Jacovitti - Diario Vitt (Volume Numero 20) Valutazione: 7 su 15
  • Nick Carter - Le grandi indagini (Volume Numero 17) Valutazione: 7 su 15
  • Alan Ford - Tutto per uno, uno per tutti (Volume Numero 13) Valutazione: 7 su 15
  • Maxmagnus - C'era una volta un re (Volume Numero 51) Valutazione: 7 su 15
  • Torpedo - Sing Sing, Bang Bang (Volume Numero 56) Valutazione: 8 su 15
  • Magico Vento - Lo sciamano bianco dei sioux (Volume Numero 64) Valutazione: 8 su 15
  • Ken Parker - Oltre la frontiera (Volume Numero 50) Valutazione: 8 su 15
  • Valentina - Io Valentina (Volume Numero 15) Valutazione: 8 su 15
  • Sturmtruppen - Kosì va il mondo (Volume Numero 34) Valutazione: 8 su 15
  • Mafalda - Viva la contestazione! (Volume Numero 14) Valutazione: 8 su 15
  • Capitan Miki - Capitan Miki contro Magic Face (Volume Numero 28) Valutazione: 8 su 15
  • Titeuf - La voce dell'innocenza (Volume Numero 55) Valutazione: 8 su 15
  • L'Uomo Mascherato - Il mito dell'Ombra che cammina (Volume Numero 18) Valutazione: 8 su 15
  • Blueberry - Il tesoro dei confederati (Volume Numero 25) Valutazione: 8 su 15
  • Julia - L'investigatrice dell'animo (Volume Numero 41) Valutazione: 8 su 15
  • Il Comandante Mark - Il risveglio della mummia (Volume Numero 24) Valutazione: 8 su 15
  • Cattivik - Il gegno del male (Volume Numero 43) Valutazione: 8 su 15
  • Super Eroica - Storie di cielo, di terra e di mare (Volume Numero 58) Valutazione: 8 su 15
  • Mister No - Atlantico (Volume Numero 65) Valutazione: 9 su 15
  • Geppo & Nonna Abelarda - Il diavolo buono e la vecchina (Volume Numero 62) Valutazione: 9 su 15
  • Il Commissario Spada - Milano criminale (Volume Numero 40) Valutazione: 9 su 15
  • Tiramolla - Il figlio della gomma e della colla (Volume Numero 60) Valutazione: 9 su 15
  • Corto Maltese - Suite caribeana (Volume Numero 06) Valutazione: 9 su 15
  • I maestri dell'orzo - La saga degli Steenfort (Volume Numero 45) Valutazione: 9 su 15
  • Michel Vaillant - Il campione del mondo (Volume Numero 27) Valutazione: 9 su 15
  • Fantastici Quattro - La forza del destino (Volume Numero 42) Valutazione: 9 su 15
  • Diabolik - Le ferite del passato (Volume Numero 04) Valutazione: 9 su 15
  • I Vendicatori - L'attacco dello squadrone supremo (Volume Numero 53) Valutazione: 9 su 15
  • Dampyr - I misteri della Transilvania (Volume Numero 47) Valutazione: 9 su 15
  • Mandrake - La rotta delle meraviglie (Volume Numero 12) Valutazione: 10 su 15
  • Kingdom Come - Venga il tuo Regno (Volume Numero 30) Valutazione: 10 su 15
  • Marvels - L'era degli eroi (Volume Numero 19) Valutazione: 10 su 15
  • Silver Surfer - L'araldo delle stelle (Volume Numero 36) Valutazione: 10 su 15
  • XIII - L'uomo senza passato (Volume Numero 54) Valutazione: 10 su 15
  • Manara - Molly, Coniglia Bianca e l'uomo delle nevi (Volume Numero 08) Valutazione: 10 su 15
  • Mort Cinder - Il vagabondo del tempo (Volume Numero 59) Valutazione: 10 su 15
  • Zagor - Odissea americana (Volume Numero 21) Valutazione: 10 su 15
  • Persepolis - Storia di un'infanzia (Volume Numero 37) Valutazione: 10 su 15
  • Enki Bilal - Futuri imperfetti (Volume Numero 44) Valutazione: 10 su 15
  • Nathan Never - I fantasmi del futuro (Volume Numero 33) Valutazione: 11 su 15
  • Wolverine - Le origini (Volume Numero 31) Valutazione: 11 su 15
  • Tex - Tex contro Mefisto (Volume Numero 02) Valutazione: 11 su 15
  • Batman - Il ritorno del Cavaliere Oscuro (Volume Numero 23) Valutazione: 11 su 15
  • Star Wars - La nuova trilogia (Volume Numero 35) Valutazione: 11 su 15
  • Martin Mystère - Il colore del mistero (Volume Numero 16) Valutazione: 11 su 15
  • Lupo Alberto - Ma è vita questa (Volume Numero 09) Valutazione: 11 su 15
  • Superman - La morte di Superman (Volume Numero 05) Valutazione: 11 su 15
  • The Simpsons - Benvenuti a Springfield (Volume Numero 49) Valutazione: 12 su 15
  • Lupin III - Il ladro gentiluomo (Volume Numero 63) Valutazione: 12 su 15
  • I Puffi - Nel blu dipinto di blu (Volume Numero 46) Valutazione: 12 su 15
  • Devil - L'uomo senza paura (Volume Numero 61) Valutazione: 12 su 15
  • Dylan Dog - Trilogia extraterrestre (Volume Numero 11) Valutazione: 12 su 15
  • Peanuts - Per un pugno di noccioline (Volume Numero 07) Valutazione: 12 su 15
  • Watchmen - Sotto la maschera (Volume Numero 26) Valutazione: 13 su 15
  • Sandman - Il Signore dei Sogni (Volume Numero 48) Valutazione: 13 su 15
  • Otomo - Domu, sogni di bambini (Volume Numero 52) Valutazione: 13 su 15
  • Zio Paperone & Co. - La dinastia dei paperi (Volume Numero 03) Valutazione: 14 su 15
  • L'uomo ragno - Identità segreta (Volume Numero 01) Valutazione: 14 su 15
  • Topolino - La saga della spada di ghiaccio (Volume Numero 10) Valutazione: 14 su 15

mercoledì 26 novembre 2025

Videogiochi del mese di Novembre 2025: Devil May Cry 5, Silt & Submerged: Hidden Depths

Post pubblicato su Pietro Saba World il 26/11/2025 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games all'ultimo entrato Amazon Luna (entrambe via servizio Prime Gaming), e infine dall'App EA, Microsoft e Legacy Games.

Devil May Cry 5 - Una scoperta entusiasmante, soprattutto per chi, come me, non aveva mai avuto occasione di avvicinarsi alla saga. Grazie ad Amazon Luna ho finalmente potuto provarlo, e nonostante abbia scelto la difficoltà più bassa e rinunciato alle combo, l'esperienza è stata coinvolgente e appagante. La trama, ambientata dopo il quarto capitolo, ci porta a Red Grave City, dove Nero, affiancato dalla brillante Nico, cerca Dante e tenta di fermare il Qliphoth, un albero demoniaco che si nutre di sangue umano. La storia, pur non particolarmente originale, è efficace nel suo contesto, arricchita da momenti epici e colpi di scena ben piazzati, personaggi carismatici e una colonna sonora travolgente. Il gameplay è il vero cuore pulsante: uno stylish action che sfiora il picchiaduro, con venti missioni intense e lineari che scorrono via in una dozzina d'ore. Ogni personaggio ha un approccio unico: Nero con i Devil Breaker, V con le evocazioni, Dante con un arsenale variegato. Tecnicamente, il RE Engine regala ambientazioni ispirate, modelli dettagliatissimi e un frame rate sempre stabile, anche nei momenti più caotici. L'unico difetto è una certa confusione visiva durante le battaglie più affollate, ma nulla che comprometta l'esperienza. Devil May Cry 5 è un titolo che incolla allo schermo, anche per chi non ama i picchiaduro, accessibile anche ai neofiti. È un gioco che non si prende troppo sul serio, ma lo fa con stile, tecnica e una dose di spettacolo che lo rende memorabile. Un titolo imperdibile, anche per chi è nuovo alla saga. Voto: 7,5

Silt - Un puzzle-adventure indie sviluppato da Spiral Circus Games che ti trascina in un viaggio oscuro e onirico negli abissi oceanici. Nei panni di un sub solitario, esplorerai ambienti in bianco e nero disegnati a mano, risolvendo enigmi ambientali grazie a un'abilità unica: possedere creature marine per sfruttarne le capacità e superare ostacoli. L'atmosfera è inquietante e immersiva, amplificata da un comparto sonoro minimale e privo di musica, che esalta i suoni dell'oceano. La narrazione è criptica e frammentata, con un inizio volutamente disorientante e un obiettivo misterioso: recuperare gli occhi di quattro colossi per riattivare un'antica macchina. Il gameplay è semplice e lineare, con puzzle ben congegnati ma una curva di difficoltà poco bilanciata: troppo facile all'inizio, più frustrante nel finale. Alcuni potrebbero trovare la mancanza di una trama esplicita un limite, ma lo stile visivo e l'atmosfera compensano ampiamente. Con una durata di circa 2-3 ore, Silt è consigliato a chi ha apprezzato Limbo (ultimante giocato) o Inside (che giocherò prossimamente) e cerca un'esperienza breve, artistica e disturbante. Un buon esordio, con margini di crescita per il futuro. Voto: 6,5

Submerged: Hidden Depths - Difficile da incasellare in un genere preciso, Submerged: Hidden Depths è un'esperienza esplorativa rilassata in un mondo post-catastrofe sommerso dall'acqua. Miku e suo fratello cercano di purificare la "Massa", una pianta corrotta che ha devastato l'umanità, recuperando 10 semi salvifici. A bordo della loro barca raggiungono isole sommerse, esplorano rovine e risolvono puzzle ambientali. Il gioco è privo di combattimenti: niente nemici, nessuna morte, solo esplorazione e scoperta. Il gameplay è semplice, con salti automatici e percorsi guidati. Gli enigmi sono accessibili e ben integrati, mentre oggetti e collezionabili arricchiscono la lore e l'immersione. Scenari suggestivi, colori vividi e musiche evocative accompagnano un'esperienza lenta e riflessiva. La narrazione è leggera e priva di colpi di scena, il ritmo pacato. Un titolo dai limiti evidenti (semplicistico e poco accattivante), ma ideale per chi cerca un gioco contemplativo e visivamente affascinante. Voto: 6

mercoledì 29 ottobre 2025

Videogiochi del mese di Ottobre 2025: Limbo, Layers of Fear (2016) & Until Dawn (2024)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 29/10/2025 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games all'ultimo entrato Amazon Luna (entrambe via servizio Prime Gaming), e infine dall'App EA, Microsoft e Legacy Games.

Limbo - Un platform puzzle 2D che si distingue per il suo stile minimalista e l'atmosfera cupa, interamente giocata sul contrasto tra luce e ombra. Il giocatore veste i panni di un bambino solo e silenzioso, immerso in un mondo ostile dove ogni passo può essere fatale. La fisica è integrata in modo eccellente nel gameplay, con enigmi ambientali che richiedono osservazione, logica e riflessi. Il comparto sonoro, essenziale ma potente, amplifica la tensione e l'immersione. Nonostante la durata contenuta e l'assenza di una trama esplicita, Limbo riesce a raccontare molto attraverso il silenzio e le immagini. Le morti frequenti e spesso cruente del protagonista non risultano gratuite, ma parte integrante dell'esperienza, spingendo il giocatore a sperimentare e imparare. Alcune meccaniche, come il parassita che altera i comandi, aggiungono varietà e sorpresa. Una piccola gemma indie, capace di emozionare e inquietare con pochi elementi ma grande maestria. Un viaggio breve, ma intenso, che lascia il segno. Voto: 8

Layers of Fear (2016) - Un horror psicologico in prima persona incentrato sull'esplorazione di una casa inquietante e mutevole. Nei panni di un pittore tormentato, il giocatore ricostruisce un dipinto raccogliendo oggetti e ricordi, mentre l'ambiente si trasforma in modo disturbante. Il gameplay è semplice: si osservano oggetti, si leggono documenti e si risolvono enigmi ambientali, con qualche trovata originale come il grammofono o la tavoletta ouija. L'atmosfera è il vero punto di forza: luci, suoni e visioni distorte creano un senso costante di inquietudine, amplificato da Jumpscare ben dosati e da un comparto artistico ispirato, ricco di riferimenti pittorici e suggestioni psichedeliche. La narrazione ambientale è efficace, con pochi testi ma molte immagini e suoni che raccontano il dramma del protagonista. La durata è contenuta, ma l'esperienza è intensa e ben costruita. L'espansione "Inheritance", che introduce la figlia del pittore, aggiunge nuovi spunti narrativi pur senza replicare l'impatto dell'opera principale. Layers of Fear è consigliato a chi cerca un horror visionario, più emotivo che interattivo, capace di lasciare il segno con pochi ma potenti elementi. Voto: 7

Until Dawn (2024) - Non avendo giocato all'originale non posso fare paragoni, ma questa nuova versione in sé, sorta di remake, nel complesso non è male. Until Dawn è un thriller interattivo che mescola teen-horror e narrativa cinematografica. La storia, inizialmente intrigante e ben ritmata, perde mordente nella seconda metà, dove il sovrannaturale prende il sopravvento e il ritmo si fa caotico. Il sistema di scelte e l'effetto farfalla promettono conseguenze, ma spesso si rivelano limitati e poco incisivi. I personaggi sono stereotipati e talvolta irritanti, ma la recitazione e la resa grafica sono di alto livello, con momenti visivamente impressionanti. La durata è soddisfacente (circa 9 ore), la rigiocabilità discreta grazie ai molteplici finali, anche se le variazioni non stravolgono la trama. La colonna sonora è efficace, pur senza brillare. In definitiva, è un'esperienza interessante, soprattutto per gli amanti del genere, ma con evidenti limiti narrativi e strutturali. Non un capolavoro, ma merita una chance. Voto: 7

mercoledì 24 settembre 2025

Videogiochi del mese di Settembre 2025: Darksiders III & The Expanse: A Telltale Series

Post pubblicato su Pietro Saba World il 24/09/2025 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games all'ultimo entrato Amazon Luna (entrambe via servizio Prime Gaming), e infine dall'App EA, Microsoft e Legacy Games.

Darksiders III: Deluxe Edition - Un action solido che cerca di rinnovarsi, ma finisce per sacrificare alcuni degli elementi che rendevano unica la serie. Il passaggio da una struttura "alla Zelda" a un'impostazione più lineare e tradizionale lo rende meno originale, soprattutto agli occhi dei fan storici. Il level design resta interessante, con ambientazioni post-apocalittiche suggestive e una buona dose di esplorazione, ma la narrazione fatica a coinvolgere: la trama è frammentaria, i dialoghi poco incisivi e lo stile visivo altalenante. Il sistema di combattimento, pur non essendo particolarmente profondo, è veloce e reattivo, e riesce a offrire momenti di puro divertimento. Certo, alcuni passaggi frustanti e ripetitivi, e per qualche situazione inoltre, data una certa complessità dei duelli e dalle direzioni da prendere, ho avuto bisogno di un aiuto, tant'è che per questo ho preferito non giocare i due DLC, ma nel complesso esperienza godibile la mia. L'avventura si sviluppa in modo fluido per una quindicina di ore, con un mondo da scoprire passo dopo passo, anche se privo di veri colpi di scena. Nel confronto con i predecessori, Darksiders 3 perde sia la componente enigmistica del primo capitolo sia l'anima ruolistica del secondo, risultando meno ambizioso e più convenzionale. Nonostante ciò, rimane un titolo godibile per gli appassionati del genere, capace di intrattenere senza eccellere. Un ritorno che convince a metà: funzionale, ma privo di quella scintilla che l'avrebbe reso davvero memorabile. Voto: 7

The Expanse: A Telltale Series [Deluxe Edition] - Un'avventura narrativa ad episodi (cinque per l'esattezza) ambientata prima degli eventi della, riuscita e godibilissima, serie TV, incentrata su Camina Drummer, interpretata da Cara Gee. Il gioco offre scelte morali significative, esplorazione spaziale e una trama coinvolgente, arricchita da ambienti dettagliati e una buona scrittura. Nonostante alcuni limiti tecnici e un motore grafico datato, l'esperienza resta immersiva. Il DLC incluso nella Deluxe Edition, dedicato a Chrisjen Avasarala, risulta poco incisivo: ambientato interamente in un ufficio, propone interazioni limitate e scelte con impatto minimo. Pur ben scritto, risulta trascurabile. In sintesi, il gioco principale è solido e appassionante, ideale per fan della serie e amanti delle storie interattive. Il DLC, invece, non aggiunge valore. Voto: 7

mercoledì 27 agosto 2025

Videogiochi del mese di Agosto 2025: Thief (2014) & Bramble: The Mountain King

Post pubblicato su Pietro Saba World il 27/08/2025 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games all'ultimo entrato Amazon Luna (entrambe via servizio Prime Gaming), e infine dall'App EA, Microsoft e Legacy Games.

Thief (2014) - Thief è il reboot di una serie storica che, pur con qualche spunto interessante, non riesce a brillare. Non avendo giocato i capitoli originali, mi sono avvicinato al titolo con aspettative basse, e forse proprio per questo l'esperienza non è stata del tutto negativa. Le meccaniche stealth sono solide, il level design consente approcci multipli e la durata è più che dignitosa: 12 ore senza attività secondarie sono un buon traguardo. L'ambientazione è affascinante, cupa e vagamente steampunk, e alcune missioni di furto risultano davvero divertenti. Tuttavia, il gioco è afflitto da una serie di problemi che ne compromettono il potenziale. Il comparto tecnico era già datato nel 2014, con texture poco curate e animazioni rigide. Gli enigmi sono semplici, le cutscene prive di mordente, le boss fight dimenticabili, e la narrazione spezza continuamente il ritmo. La trama è debole, con un finale poco incisivo, e l'intelligenza artificiale dei nemici è prevedibile e poco reattiva. In sintesi, Thief è un titolo discreto, consigliato solo agli appassionati del genere stealth. Chi cerca un'esperienza più rifinita e coinvolgente troverà alternative migliori (Styx ma soprattutto Dishonored). Voto: 6

Bramble: The Mountain King - Una fiaba oscura che alterna paesaggi incantevoli a scenari disturbanti, fondendo mitologia norrena e horror psicologico. Un platform narrativo ispirato a Little Nightmares, dove Olle, fragile e impacciato, affronta un mondo ostile per ritrovare sua sorella. Il gameplay è semplice e un po' datato, con movimenti legnosi e controlli poco reattivi, ma la narrazione, le ambientazioni spettacolari e le creature mitologiche ricche di significato lo rendono coinvolgente. Dopo ogni incontro, un tomo illustrato racconta il mito, offrendo un momento di respiro e riflessione. Le boss fight sono visivamente affascinanti ma penalizzate da alcune imprecisioni nei controlli. Artisticamente, il gioco è eccellente: il design rispetta il folklore nordico e crea un'atmosfera potente. Tecnicamente gira bene su PC, con qualche compromesso e un po' di input lag, ma nulla di grave. La colonna sonora e gli effetti sonori amplificano l'immersione, tra tensione e malinconia. È un titolo breve ma denso, capace di sorprendere con momenti epici, personaggi inquietanti e sequenze di pura follia. Personalmente, mi aspettavo qualcosa di più rilassato, ma ho trovato un'esperienza emotiva e impegnativa. Non sono riuscito a completare l'ultima battaglia, ma anche così, Bramble resta un gioco riuscito e convincente. Voto: 7-

martedì 29 luglio 2025

Videogiochi del mese di Luglio 2025: Resident Evil 2 & Absolute Tactics: Daughters of Mercy

Post pubblicato su Pietro Saba World il 29/07/2025 Qui - Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games all'ultimo entrato Amazon Luna (entrambe via servizio Prime Gaming), e infine dall'App EA, Microsoft e Legacy Games.

Resident Evil 2 - Dopo anni di attesa, finalmente sono riuscito a giocare a Resident Evil, grazie ad Amazon Luna e al remake del secondo capitolo. Pur non conoscendo l'originale, ho trovato un entry point moderno, accessibile e ben confezionato. Il comparto grafico è notevole, e la storia sa incollarti allo schermo: tensione, mistero, adrenalina. La colonna sonora è forse la vera protagonista, capace di insinuarsi sotto pelle e amplificare ogni paura. La mia prima (e unica) run con Leon (tempo a disposizione per altro non avevo) mi ha totalmente convinto: un survival horror che non lascia indifferenti. Certo, ci sono difetti. Dopo un po' la tensione cala, complice la ripetitività di alcune situazioni e l'apparizione prevedibile dei nemici. Il Tyrant, poi, più che spaventare, infastidisce. E non mancano momenti di spaesamento e risorse troppo scarse. Ma il bilancio finale resta estremamente positivo. Per intensità, atmosfera e cura, è il miglior survival horror che abbia mai giocato. Voto: 8

Absolute Tactics: Daughters of Mercy - Un GDR strategico a turni classico, per nostalgici del genere. Niente innovazioni, ma tutto è confezionato con cura. La storia segue Huxley, giovane protagonista coinvolto in un conflitto contro Padre Eldritch e le sue figlie. Il racconto è semplice, con tutorial graduali che introducono meccaniche e personaggi (come il fedele cane Max). Il tutto è ben localizzato in italiano. Il gameplay è familiare, ma ben realizzato e piacevole da giocare. Esso infatti è diviso tra esplorazione in stile RPG e battaglie tattiche su griglia (in stile scacchiera). Con movimenti a turni, uso di abilità e gestione dell'equipaggiamento, e modalità "campo aperto" con alleati controllati dall'IA, che spezza la monotonia. Stile artistico ispirato ai titoli orientali, con personaggi ben caratterizzati. Animazioni un po' legnose, ma il mondo è vivido e ricco di stile. Colonna sonora ed effetti discreti, senza sbavature. In breve: non innovativo, ma solido e piacevole. Voto: 7

lunedì 30 giugno 2025

Videogiochi del mese di Giugno 2025: Stasis: Bone Totem, The Silent Age & En Garde!

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/06/2025 Qui - Più del film, deludente solo in parte, di Borderlands frustrante è stata l'impossibilità di non poter giocare alla series game della Telltale. L'avventura grafica Tales from the Borderlands infatti, non solo non permette la rimappatura, ma neanche l'uso del mouse al di fuori dei menu, rendendo impraticabile l'utilizzo di una tastiera su schermo, utile in questo caso (e non solo perché io la usi comunque frequentemente per scrivere) per ovviare all'assurdità di cui sopra. Davvero un peccato.

Stasis: Bone Totem - Un'avventura grafica punta e clicca che mescola meccaniche tradizionali con un design moderno e coinvolgente. L'atmosfera sci-fi con sfumature horror, unita a riflessioni su etica e corporazioni, rende l'esperienza affascinante e stimolante. La localizzazione in italiano è un valore aggiunto, sebbene la grande quantità di testi possa risultare impegnativa. La narrazione è intensa, con un finale che lascia qualche interrogativo, ma l'ambientazione e i rompicapo bilanciati mantengono alta l'attenzione. Un indie di grande qualità, curato nella scrittura e nell'art design, capace di emozionare e far riflettere. Un titolo assolutamente consigliato per gli amanti del genere. Voto: 8

En Garde! - Un'esperienza breve ma coinvolgente, impreziosita da un comparto visivo affascinante e da un combattimento appagante. La trama, semplice e ironica, sorprende per la sua leggerezza e coerenza. Il gioco ruota attorno alla protagonista carismatica e alla spettacolarità dei duelli, con missioni lineari che offrono un buon livello di sfida. Qualche bug e una certa ripetitività nei nemici sono piccoli difetti che non ne compromettono il valore: En Garde! resta un titolo solido, curato e ricco di stile. Voto: 7

The Silent Age - Un'avventura grafica narrativa che sfrutta con intelligenza il salto temporale, rendendo gli enigmi semplici ma spesso brillanti e stimolanti. Nonostante i limiti di una piccola produzione, offre atmosfere suggestive e una grafica minimalista ispirata alla fantascienza anni '60-'70. Il protagonista, inizialmente anonimo, evolve in un eroe suo malgrado. La brevità del gioco e la gestione poco fluida dei dialoghi sono le principali criticità, con un finale che appare affrettato. Nonostante qualche limite, The Silent Age offre un'esperienza intrigante e coinvolgente, capace di intrattenere nel poco (pochissimo) tempo (bastano poche ore) a sua disposizione. Voto: 6+

sabato 31 maggio 2025

Videogiochi del mese di Maggio 2025: Q.U.B.E. 2 & The Gunk

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/05/2025 Qui - L'ho disinstallato e reinstallato, ho trastullato con i file del gioco ed alla fine sono riuscito a far "girare" QUBE 2 nella maniera più efficace possibile. Infatti sono riuscito ad entrare nel menù, cambiare i comandi e settare le impostazioni, riuscendo così a giocare senza troppe difficoltà, se non per quelle legate al gioco stesso.

Q.U.B.E. 2 - Q.U.B.E. è stato un puzzle game intrigante e originale, seppur con chiari richiami all'atmosfera di Portal. Il suo sequel, Q.U.B.E. 2, riesce a elevare l'esperienza sotto quasi ogni aspetto: più variegato visivamente, con una trama più articolata, un gameplay più ricco e una grafica notevolmente migliorata. Sebbene la narrazione, pur arricchita e accompagnata da sottotitoli in italiano, non riesca a esprimere tutto il suo potenziale, il lato enigmistico è invece una vera delizia. Il gioco offre una serie continua di rompicapi creativi, ben congegnati e stimolanti, capaci di dare grande soddisfazione quando vengono risolti. Non si raggiungono le vette di Portal, ma alcuni enigmi sanno mettere alla prova. Non sarà un'esperienza indimenticabile, ma è innegabile il merito nell'aver creato un titolo curato e apprezzabile sotto molti punti di vista. Voto: 7

The Gunk - Un gioco che punta tutto sulla semplicità: facile da comprendere, immediato da giocare e altrettanto intuitivo da descrivere. Si muove su un equilibrio sottile tra il godibile e il dimenticabile. La sua accessibilità, garantita da meccaniche essenziali, lo rende fruibile da chiunque, ma al tempo stesso ne limita l'originalità e l'ambizione. La breve durata gioca a suo favore, evitando la ripetitività, mentre l'ambientazione e l'accento sull'esplorazione gli donano una certa personalità. Non è un'esperienza rivoluzionaria, ma riesce comunque a far emergere una propria idea di gioco. Gradevole e semplice (completabile in 8 ore), da il meglio di sé soprattutto nel finale. Voto: 6,5

mercoledì 30 aprile 2025

Videogiochi del mese di Aprile 2025: South of the Circle & The Callisto Protocol

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/04/2025 Qui - Ho molto apprezzato la Remastered del primo episodio di Mafia, quindi piacevolmente colpito nell'apprendere che tra i giochi riscattati (con Prime Gaming) nell'ultimo mese ci fossero sia il secondo che il terzo episodio, ma chissà quando ci giocherò, forse quest'anno probabilmente l'anno prossimo.

South of the Circle - Un'esperienza narrativa intensa, più vicina a un film interattivo che a un classico videogioco. Sebbene le opzioni di gioco e le scelte influiscano poco sulla trama, l'avventura di Peter e Clara cattura con colpi di scena e una storia ben costruita. La grafica mozzafiato e la colonna sonora eccezionale compensano in parte gli errori grafici e il ritmo poco dinamico. Anche con un finale che potrebbe lasciare insoddisfatti, il viaggio in Antartide rimane affascinante e merita di essere vissuto. Voto: 6+

The Callisto Protocol - Una trama poco originale e un gameplay non brillante fanno da cornice a un gioco che riesce a intrattenere, ma privo di atmosfere memorabili o dinamiche uniche. Ispirato (anzi più) a Dead Space (dato che tra i game director figura Glen Schofield, l'ideatore dello stesso), The Callisto Protocol non riesce a creare tensione o paura nel giocatore, né a offrire un senso di adrenalina, pur restando valido sotto altri aspetti. La linearità essenziale del gioco dimostra che non servono elementi complessi per offrire una buona esperienza. Tra i suoi punti di forza, spiccano un combat system articolato, sebbene a tratti frustrante, e un level design capace di regalare momenti ispirati. Con una resa visiva eccellente, il titolo si rivela solido ma non indimenticabile. È un buon gioco, pur senza raggiungere lo status di capolavoro. Voto: 7

lunedì 31 marzo 2025

Videogiochi del mese di Marzo 2025: The Bridge & Mafia

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/03/2025 Qui - Non mi era mai successo di non poter giocare ad un gioco perché le impostazioni non erano (chissà per quale motivo) visibili, e perciò impossibili da utilizzare per settare il gioco secondo comandi e schemi personalizzabili. Mi è capitato con Q.U.B.E. 2, di cui primo capitolo giocato mesi fa, ma nell'attesa di risolvere il problema tecnico accorso (forse un bug?), la decisione di giocare ad un altro dei puzzle game sulla lista, ritrovandomi ugualmente di fronte ad un interessante giochino.

The Bridge - Ispirato alle opere di Escher, questo puzzle game offre un'esperienza intrigante, giocando con prospettive e punti di vista. Pur non essendo particolarmente geniale o originale, riesce a mantenere vivo l'interesse grazie a una direzione artistica cupa e minimalista e a enigmi basati sulla fisica che sanno sorprendere. Un prodotto onesto, focalizzato su una serie di stanze da risolvere, senza troppi ostacoli narrativi. Tuttavia, presenta alcune debolezze, come livelli meno ispirati e una componente di trial & error che, a volte, prevale sulla logica. Non adatto a tutti, ma imperdibile per gli amanti di Escher e degli enigmi visivi in bianco e nero. Voto: 6,5

Mafia: Definitive Edition - Non avendo giocato al primo Mafia del 2002, questo remake mi ha subito incuriosito. Pensavo fosse simile a GTA (che, tra l'altro, non mi è mai interessato), un gioco dispersivo con troppe inutili missioni secondarie, invece si concentra esclusivamente sulla storia di Tommy Angelo e del suo coinvolgimento con la famiglia mafiosa di Don Salieri. L'avventura, lineare e ben scritta, è ambientata in una città anni '30 ispirata a Chicago. Il remake si distingue per una grafica curata e un gameplay semplice ma efficace. Tuttavia, alcune missioni risultano monotone, l'intelligenza artificiale è incostante e le meccaniche di shooting non sempre precise. Nonostante ciò, la trama avvincente e ricca di colpi di scena (per quello che è un vero e proprio film di gangster) rende il gioco un'esperienza da vivere. Voto: 7+

venerdì 28 febbraio 2025

Videogiochi del mese di Febbraio 2025: Maid of Sker & Industria

Post pubblicato su Pietro Saba World il 28/02/2025 Qui - Avevo pure trovato la traduzione, e speravo di riuscire nonostante l'impossibilità nel reimpostare i comandi, a giocare (e finalmente, perché era da mesi fermo nella libreria di GOG) a The Beast Inside, ma quest'ultimo ostacolo si è rivelato invece decisivo (e non capisco come di questi tempi ci siano ancora queste problematiche da affrontare). E così, impossibilitato nel giocare ad un survival horror di grande interesse com'era, ecco un altro, accoppiato stavolta ad un sparatutto.

Maid of Sker - Un survival horror che richiama fortemente "Outlast" per la meccanica stealth e la dinamica di fuga, presentando similitudini con altri giochi per quanto riguarda altre meccaniche e situazioni. La storia, pur essendo piuttosto semplice e poco originale, riesce a qualificarsi come un'esperienza discreta. Questo gioco sorprende nonostante le aspettative. A parte la necessità di concentrarsi di più sull'udito dei nemici e il boss onnisciente, "Maid of Sker" offre un'esperienza della durata media di circa sei ore, invitando i giocatori a prendersi dei rischi per esplorare. Il sound design è efficace nel creare tensione, i Jumpscare sono ridotti al minimo (un valore aggiunto in un genere che tende spesso ad abusarne), e l'ambientazione dell'hotel è giustamente inquietante. La storia utilizza bene il materiale originale, che sia realtà o mito, riuscendo a collegare i punti per una trama capace di regalare anche un paio di colpi di scena efficaci. "Maid of Sker" è un'immersione nell'horror gaelico, che attinge a materiale preesistente per tessere una narrazione nella media del suo genere, ma con spunti interessanti che mantengono il giocatore coinvolto fino alla fine. Voto: 7

INDUSTRIA - Un affascinante gioco indie che ci porta a esplorare una distopica Berlino Est invasa da robot ostili. Uno sparatutto vecchia scuola con enigmi ambientali e una storia intrigante, ideale per chi ama ambientazioni particolari. Tuttavia, il principale difetto del gioco è la sua breve longevità, che non permette alla trama di svilupparsi appieno. Il meglio del gioco emerge nelle situazioni di pura sopravvivenza, claustrofobiche e in perenne inferiorità numerica. Con l'arrivo delle armi più potenti, il livello di sfida diminuisce bruscamente. Anche se presenta spunti interessanti, la narrazione non riesce a rispondere a molti degli interrogativi sorti durante l'avventura (che termina proprio sul più bello, ma un seguito è però già previsto). "Industria" è un'avventura in prima persona non troppo rifinita dal punto di vista ludico, ma che riesce a raggiungere una sufficienza abbondante in altri aspetti. Non entrerà negli annali, ma rappresenta un discreto esordio per la software house tedesca che lo ha creato. Voto: 6,5

venerdì 31 gennaio 2025

Videogiochi del mese di Gennaio 2025: GreedFall & The Forest Quartet

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/01/2025 Qui - L'intenzione di quest'anno appena cominciato in campo videoludico è quella di giocare a due giochi al mese per un totale di ventiquattro. Ma se ci riuscirò o meno dipenderà non solo dalla mia capacità di completamento (che man mano per vari motivi viene sempre meno) e/o dallo svicolarsi da giochi "non conformi", esempio lo sparatutto tattico Sniper Ghost Warrior Contracts, tanto semplice quanto complicato, bisognerebbe essere cecchino nella realtà per completare le varie missioni (e questo è troppo per me), ma anche e soprattutto dalla longevità dei giochi stessi. Si vedrà, ma intanto ecco il gioco più longevo e quello meno, terminati e finiti, della mia lista.

GreedFall: Gold Edition - L'ultima edizione di GreedFall, che include il gioco base e l'espansione, è il modo più completo di vivere l'esperienza migliore possibile. Nonostante alcuni difetti tecnici e una trama non originalissima, è un GDR d'azione intrigante con un'ambientazione affascinante. I combattimenti sono fluidi e vari, e la trama, sebbene semplice, è ben curata. Il sistema di viaggio rapido può essere frustrante (insieme con i dialoghi noiosi), ma nel complesso, il gioco è appagante e coinvolgente (soprattutto se si guarda al di là di qualche sbavatura). Alla fine c'ho fatto 50 ore su sto gioco, di certo mi ha intrattenuto. Il DLC "The De Vespe Conspiracy" espande l'universo del gioco mantenendo la stessa qualità. In conclusione un bel gioco, ritenendomi estremamente soddisfatto dal tutto, non si tratta sicuramente di un titolo di tripla A, ma si è al cospetto (se si chiude un occhio su aspetti piuttosto retrogradi) di un prodotto confezionato con amore (l'opera è il falso storico per eccellenza del mondo videoludico, e riesce a trattare tematiche struggenti in modo elegante) e tanta dedizione (hanno persino inventato una lingua apposita per gli isolani). Vale la pena giocarci. Voto: 7,5

The Forest Quartet - Un titolo denso, intriso d'amore e di passione. Uno di quei titoli brevi, semplici ma che riescono a colpire al cuore, esplorando temi profondi come la morte, la perdita e il lutto. Seguiamo il fantasma di Nina, cantante della band, che cerca di aiutare i suoi ex compagni a superare il dolore della sua perdita e a riunirsi per suonare al suo funerale. Ogni membro della band affronta il dolore in modo diverso: disperazione, rabbia e paura. Attraverso semplici puzzle, il giocatore offre aiuto e conforto a ciascuno di loro. Il gioco è apprezzato per la sua dolcezza, schiettezza, grafica e musiche, ma è criticato per la sua breve durata, sufficienti solo 90 minuti. Voto: 7